giovedì 18 ottobre 2018

#TrishTalk: Settembre 2018

#TrishTalk: Settembre 2018

Insomma, passiamo da aprile direttamente a settembre.
Tra esami e vacanze, il blog è andato sul serio in vacanza! Ma, con l'inizio dell'università, di settembre in generale, la mia routine ha ripreso a funzionare. Proprio ieri ho comprato una nuova agenda che non vedo l'ora di mostrarvi!
Programmare ogni secondo della mia vita è diventato VITALE. Ma ora veniamo ai consigli di questo mese.

Trish talks about... Books: La capanna dello zio Tom


Dalla serie segnalazione di classici americani (per chi mi segue su Instagram sa più o meno di cosa parlo, ve ne ho indicato uno non ancora nemmeno aperto), oggi ne consiglio uno che ho letto non proprio recentemente.
La capanna dello zio Tom è un romanzo molto toccante il cui tema principale è il commercio degli schiavi e la segregazione razziale negli Stati Uniti: il protagonista è Tom, un uomo nero che vive con sua moglie e i suoi figli a servizio di una famiglia bianca con cui si trovano in perfetta armonia. Una situazione fortunatissima dato che tra i due nuclei famigliari vige il rispetto reciproco: tutto cambia quando Tom è costretto ad andare via dalla sua casa perché viene venduto ad un trafficante di schiavi.
Il libro fu pubblicato nel 1852 per la prima volta e sembra abbia alimentato la causa abolizionista di quegli anni: lo stesso Abraham Lincoln incontrò la Stowe (l'autrice del libro) all'inizio della guerra civile americana e dichiarò:"Allora questa è la piccola signora che ha scatenato questa grande guerra".

mercoledì 26 settembre 2018

Recensione: "Divorare il cielo, Paolo Giordano"

Recensione: Divorare il cielo, Paolo Giordano

Edizione: Einaudi - Supercoralli, 2018
Note autore: Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».

Trama: La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c'è un'inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un'idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.

Recensione: Non credevo avrei mai letto di nuovo un libro di Giordano. Però è accaduto ancora e, non me l'aspettavo, mi è piaciuto.
Non avevo alcuna intenzione di leggere questo libro nonostante quasi tutti ne parlassero benissimo, tuttavia la mia migliore amica, tornata dalle vacanze, mi dice di aver letto questo libro, un po' controverso, ambientato in Puglia, di Paolo Giordano... Ah, è per caso:"Divorare il cielo"?
Coincidenza o destino, la mia amica me lo presta perché non vede l'ora di parlarne con me (devo ancora restituirglielo per la cronaca, voglio pubblicamente dirle e quindi affermare che il suo libro è integro e aspetto che scenda per ridarglielo).
Appena finito, ci ho messo due settimane per leggerlo, ci siamo confrontate ed eravamo d'accordo su praticamente tutti i punti su cui abbiamo discusso.

mercoledì 12 settembre 2018

Di serie TV e Premi Strega

Di serie TV e Premi Strega

Avevo voglia di scrivere un post, non troppo impegnativo, ma che mi aiutasse a mettere in ordine gli ultimi avvenimenti in fatto di libri, serie TV e piccole chicche varie.
Il post s’intitola “Di serie TV e Premi Strega” e lascia poco all’immaginazione: non preoccupatevi, li renderò davvero poco pesanti, adatti ad una lettura leggera sulla spiaggia in compagnia di un fresco gelato.

Partendo dalle serie TV, da quando posseggo Netflix molte abitudini si sono, più che cambiate, evolute: col moltiplicarsi delle serie TV nella mia lista e quindi anche di quelle nella mia "watchlist" era necessaria un'app che mi aiutasse a tenerne traccia.
Ne ho trovata una tra le più valide: TV Time. 


Da poco ha implementato anche l'italiano: purtroppo le uniche cose che sono rimaste in inglese sono le trame e i link che indirizzano alla pagina Wikipedia di ogni attore che prende parte alla serie TV.

lunedì 2 luglio 2018

My world award

My world award

Sono stata taggata da ben 3 blog per questo tag che, come penso sappiate, prevede la nomina da parte mia di altri 10 blog.
Purtroppo, come penso coloro che mi seguono su Instagram sapranno (se non lo fate, che state aspettando?! Il mio profilo è questo qua!!), in questo periodo non ho molto tempo per il blog a causa della sessione estiva: per questo non potrò nominare a mia volta 10 blog, purtroppo per questa volta non potrò continuare la catena.
Tantomeno potrò scrivere le domande!
Anche se, non nascondo, che potrei continuare la catena in futuro, nominando i blogger e scrivendo le domande!

...il conferimento di “My world award 2018” è nato per conseguire l’intento di farvi conoscere i blogger che amate e seguite. Questa iniziativa è un ottimo espediente per farvi scoprire chi si cela dietro i canali.
Regole:
  1. Seguire e taggare il blog che ti ha nominato. 
  2. Rispondere alle sue 10 domande. 
  3. Nominare a tua volta 10 blogger. 
  4. Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati. Le domande possono essere su vita privata, viaggi,cinema, estetica, musica, serie tv, libri e cibo. 
  5. Informare i tuoi blogger della nomination.

domenica 10 giugno 2018

#TrishTalk: Aprile 2018

#TrishTalk: Aprile 2018

Molto in ritardo, direi estremamente!
Purtroppo nell'ultimo periodo sono molto impegnata e leggere e prendermi cura del blog sono diventati origine di ansia per me, poiché devo dare molti esami in poco tempo e alcuni saranno molto difficili da affrontare.
"Un po'" di arretrati dati dalla mia perpetua stanchezza e la marea delle cose da fare mi opprime: non so mai bene cosa fare per la moltitudine di cose che c'è da fare.
Ma iniziamo!
(Anticipo già che il mese di Maggio e Giugno saranno accorpati in modo tale da lasciare più spazio ad altri post che voglio scrivere e pubblicare da più tempo).

Trish talks about... Books: Lo spacciatore di fumetti 


domenica 20 maggio 2018

Recensione "Ready Player One, Ernest Cline"

Recensione "Ready Player One, Ernest Cline"

Edizione: DeA pianeta libri, 2017
Note sull'autore: Ernest Cline (Ashland, 29 marzo 1972) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense. Ha svolto a lungo mansioni sottopagate nel settore informatico in modo da avere molto tempo da dedicare alle sue reali passioni, ovvero internet e la cultura pop.
Nel giugno 2010 Cline ha pubblicato il suo primo romanzo, Player One. Da questo libro è stato tratto il film per la regia di Steven Spielberg.
Nel 2015 è stato pubblicato Armada, secondo romanzo di Cline.

Trama: Wade è un diciottenne solitario, sovrappeso e nerd fino al midollo: non c’è film, gioco di ruolo o videogame di oggi o di ieri che non conosca come le sue tasche. Orfano dei genitori in un 2045 devastato dalla crisi ambientale e dalle diseguaglianze sociali, vive con la zia all’ultimo piano di un bizzarro, fatiscente trailer park verticale. L’unica fonte di evasione, per lui e per gli altri miliardi di persone che popolano il pianeta ferito, è Oasis, lo sterminato universo virtuale a cui si accede grazie a un visore e un paio di guanti aptici. Quando il creatore e proprietario di Oasis, James Halliday, noto cultore e nostalgico degli “innocenti” anni Ottanta, muore, per Wade è l’occasione di riscatto: chi meglio di lui può sperare di risolvere la serie di enigmi che Halliday ha nascosto all’interno dei mitici videogiochi della sua infanzia? Ma la I.O.I., multinazionale potente e spregiudicata, non ha alcuna intenzione di vedersi surclassata da uno sprovveduto qualunque, e, pur di mettere le mani su Oasis, si prepara a giocare una partita che più sporca e disonesta non si può. Acclamato come il primo, formidabile romanzo dell’Era digitale, Ready Player One è un vero e proprio trionfo dell’immaginazione – capace di intrattenere, stupire, emozionare ogni lettore, ma anche di farci riflettere sul futuro a cui andiamo incontro.

Recensione: L'unica ragione che mi ha dato la spinta più "sostanziosa" a leggere questo libro è stato il film tratto, appunto, da questo romanzo e diretto da Spielberg. Ne avevo sentito parlare però da Erika, di Diaryofabibliophile e da quel momento era a marcire nella mia wishlist.
Ragione più che sufficiente per leggere un libro che partiva con le più alte premesse: storia avvincente, bei valori proposti, personaggi credibili e mondo distopico.
Sono tremendamente soddisfatta di aver deciso di intraprendere la lettura di Ready Player One: era da tanto che un libro non mi teneva incollata alle pagine come ha fatto questo, e, quando ho dovuto dare una valutazione su Goodreads, per la prima volta dopo, appunto, tanto tempo, non ci ho pensato due volte e l'ho promosso a pieni voti.

lunedì 14 maggio 2018

#TrishTalk: Marzo 2018

#TrishTalk: Marzo 2018

Ovviamente in ritardo, ma meglio tardi che mai!
Non lascio molto spazio a questa parte introduttiva, faccio solo i soliti annunci: questo mese usciranno, spero, altri 3 post, di cui una recensione e chissà che non riesca a scriverne anche un'altra, aumentando quindi la mole dei post a 4. Aspettative troppo alte per il mio poco tempo.
Con questo iniziamo subito!
Marzo è stato un mese decisamente produttivo se vogliamo considerarlo sotto il punto di vista di film e serie TV, per questo ci sono solo "titoli del momento".
Per i libri... ho scoperto un mio nuovo preferito e non potevo esimermi dal parlarvene.

Trish talks about... Books: Blankets