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giovedì 22 febbraio 2018

Harry Potter Tag

Harry Potter Tag


Da quando ho finito di leggere la serie di Harry Potter, non faccio che pensare al fatto che voglio assolutamente parlarne con quante più persone possibili.
Avevo intenzione di iniziare una nuova rubrica che mi permettesse di parlarvi delle serie appena concluse, senza dilungarmi in recensioni su recensioni di serie di libri (che, ammettiamolo, ammorberebbero a morte), con le dovute eccezioni, ovviamente.
Non ho sentito il bisogno di recensire la serie di Harry Potter libro per libro, prima di tutto perché sono ben 7 libri, e poi avrei ripetuto per lo più le stesse cose in tutte le recensioni.
Ho optato per questo tag per ragioni semplicissime: è facile, veloce e anche molto diretto!
Per cui, bando alle ciance, iniziamo!

1. Libro preferito?


Iniziamo già con una domanda difficile XD
Parto col dire che io adoro tutti i libri della saga, ma quello che secondo me è scritto meglio fra tutti, un po' anche il più completo è l'Ordine della fenice.
L'analisi dei personaggi, il tema della morte, dell'amicizia e dell'amore sono trattati benissimo e in maniera impeccabile dalla Rowling: in questo libro si è superata a mio parere.

2. Film preferito?


Non ne ho uno, bensì 2: Il prigioniero di Azkaban e Il principe mezzosangue. Mi piacciono entrambi tantissimo, il primo è fedele al libro oltre che scritto e girato magnificamente, il secondo invece segue una linea più ironica, non si prende troppo sul serio insomma.
Li rivedrei miliardi e miliardi di volte!

3. Libro piaciuto di meno?


Qui rispondo a mani basse e senza alcun indugio con I doni della morte. È stato sicuramente il libro più lento fra tutti, ma, nonostante capisca la necessità dell'autrice, ho apprezzato più i due film a dirla tutta: la fine dell'ottavo sembra più completa. 
Il vero problema è che mi aspettavo un epilogo più corposo, che ci desse più informazioni sul futuro dei nostri maghetti, carpiamo poche e fugaci informazioni in realtà: grazie a dio c'è pottermore perché altrimenti molte cose sarebbero state lasciate un po' al caso.

4. Film piaciuto di meno?


Questa domanda sinceramente l'ho aggiunta io, unicamente per rendere il tag un po' più completo: il film che mi è piaciuto meno fra tutti è sicuramente l'Ordine della fenice.
Già prima di leggere i libri non mi piaceva affatto, lo trovavo frettoloso e scritto male, come ho potuto constatare leggendo il libro è davvero così: troppe cose importanti ignorate completamente, personaggi poco approfonditi e storia semplificata, sì, un passaggio necessario per la trasposizione, ma in questo caso, secondo me, è stato troppo accentuato.
Per di più dovrebbe essere la trasposizione del mio libro preferito della saga, quindi immaginate che delusione!

5. Parte dei libri/film che ti ha fatto piangere?


Per i film non ho pianto, sono quel tipo di persona che molto raramente si emoziona per film/libri, però devo ammettere che ho versato qualche lacrimuccia per la fine del quinto libro...
La parte dello specchietto di Sirius non l'ho potuta proprio affrontare.

6. Se potessi incontrare uno qualsiasi dei personaggi, quale sarebbe?

Mmh... Domanda molto difficile, probabilmente Hermione, ma anche Silente mi affascina molto: uno dei maghi più potenti al mondo e la sua aria misteriosa lo rendono molto accattivante.

7. Personaggio preferito?


Hermione! Nonostante alcuni momenti in cui è decisamente insopportabile anche per me, è la più saggia e giusta, sa sempre cosa fare e ha insegnato tanto anche a me.

8. Quale sarebbe il tuo patronus?

Non ne ho la più pallida idea, dopotutto lo capisci solo quando ne evochi uno, no?

9. Se potessi avere uno dei dono della morte, quale sarebbe?

Il mantello dell'invisibilità mi farebbe molto comodo...

10. In quale casa finiresti?

Beh, probabilmente con me il "cappello parlante" ci avrebbe messo un po' più del previsto, mi piacerebbe molto Grifondoro, Corvonero e Serpeverde però mi rappresenterebbero di più, Tassorosso è stata una delle ultime case in cui Pottermore mi smistò... Mistero.

11. Se potessi incontrare un membro del cast, quale sarebbe?


Altra risposta ovvia: Emma Watson. È un'attrice amante della lettura, sarebbe interessante farci una chiacchierata.

12. Siete rimasti felici alla fine?


Dopo domande un po' sciocche, approfitto di questa per esprimere un po' le mie impressioni finali sulla saga.
Come già ho accennato prima, il finale è stato un po' troppo frettoloso, nell'epilogo soprattutto, non mi ha delusa, sicuramente, e questa è una saga che mi rimarrà nel cuore per sempre. Se non l'avete mai letta, mi appello al vostro buon senso: nonostante l'inizio sia un po' infantile, ma comunque godibilissimo (ho divorato i primi tre nel giro di qualche giorno), vi assicuro che la narrazione diventa sempre più matura ed acquista, libro dopo libro, toni sempre più dark; i temi della morte, abbandono, amicizia e amore sono trattati magnificamente e con una delicatezza esemplare. 
I personaggi sono sicuramente il punto di forza di questa saga meravigliosa: crescono con i libri, imparano dai loro errori e penso sia essenziale seguire passo passo la maturazione dei personaggi in questo tipo di saghe. 
L'unico personaggio che solo da un momento all'altro acquista più visibilità, rimanendo troppo nell'ombra secondo me durante tutta la saga, è Ginny. 
Secondo me per il rapporto che poi instaurerà con Harry, avrebbe dovuto essere un personaggio più approfondito, tuttavia la Rowling riesce a tratteggiare il suo carattere in poche righe: come al solito, impariamo dalla Rowling.
Sunto: il finale mi ha lasciata con l'amaro in bocca, non posso dire però che sia stato totalmente deludente, anzi, è una saga scritta benissimo, che non ha buchi di trama (non lascia niente al caso) e che, soprattutto, ha creato un mondo che ha tanti rimandi alla filosofia e alla letteratura. 

13. Quanto significa Harry Potter per te?

Il mio più grande errore probabilmente è di non aver letto la saga sin da bambina, l'avrei preferito, considerando l'impatto emotivo di questa serie. 
Harry Potter mi ha fatto capire COME si scrive un libro, o serie, per ragazzi, COME si trattano realmente alcuni temi delicatissimi e non può che far sfigurare davanti a lui altri libri Young-adult. 


Credits©: i disegni sono stati prelevati da viria13

sabato 6 gennaio 2018

Top 5 Libri 2017

Top 5 Libri 2017


è da qualche settimana che manco sul blog, per due ottime ragioni: le vacanze e la preparazione agli esami. Questo però non ha diminuito il mio desiderio di parlarvi di libri e, con la fine del 2017, mi è sembrato opportuno stilare una piccola lista dei libri (ma ci saranno anche alcuni fumetti) migliori che ho letto nel 2017.
Non è stato molto difficile trovarne cinque tra tutti quelli che ho letto quest'anno: ne ho letti soltanto venti e la maggior parte delle mie letture sono state deludenti, sono stata molto lenta nel finire alcuni e credo di aver sbagliato la mia "scaletta" di letture.
Ultimo accorgimento che vi do: i libri non sono in ordine di gradimento, mi sono piaciuti tutti (chi più chi meno) e vi elencherò quelli che secondo me sono stati più "meritevoli" rispetto a tutti gli altri che ho letto durante l'anno.

  • Harry Potter: la saga

Iniziamo bene... barando! Non avevo mai letto in vita mia la saga di Harry Potter trasportata da coloro che sostengono che siano meglio i film, però quest'anno ho deciso di dare una possibilità ai sette libri della Rowling, invogliata anche dal fatto che avevo appena ottenuto il fantomatico buono di Renzi da 500 euro.
Non voglio dilungarmi oltre coi motivi perché ho intenzione di fare un post dedicato solo a loro, vi basti sapere che è una saga che MERITA di essere letta e amata.
  • L'inventore di sogni, Ian McEwan

Entrato a far parte dei miei libri preferiti in assoluto, questo è uno di quei libri magici che in realtà non parlano di magia vera e propria, ma di un fenomeno assai più vicino a noi, e in particolare modo a noi lettori: l'immaginazione, in questo caso dei bambini. 
Lo stile di scrittura di McEwan è molto coinvolgente, era da tempo che non riuscivo a staccarmi dalle pagine di un libro ed è stato bellissimo provare di nuovo quella sensazione: la narrazione non si limita all'infanzia ma va oltre, indagando ad esempio sul fenomeno della morte con occhi innocenti, o, anche, di questioni che solo i più grandi riescono a "comprendere", fino ad arrivare all'incompresa età adulta, ricca di misteri e complessità troppo distanti per un bambino a cui basterebbe una colla per vivere avventure indimenticabili.
  • Il cane che guardava le stelle, Takashi Murakami

Manga edito dalla J-Pop che non ha nulla da invidiare ad un romanzo: io di solito non leggo manga perché li trovo abbastanza dispendiosi, preferisco racconti che durino solo un paio di volumi oltre che alle trasposizioni animate, che preferisco di gran lunga.
Tuttavia mi sono ritrovata questo piccolo manga autoconclusivo fra le mani perché mi è stato prestato gentilmente da un mio amico: mai prestito migliore è stato fatto!
è una storia tenerissima che parla del rapporto tra cane e padrone, ma non soltanto di quello, anche di famiglia, povertà, amore e morte.
Tenete pronti i fazzoletti perché piangerete, e tanto!
  • Coraline, Neil Gaiman

Anche questo libro è considerato un cult della letteratura per ragazzi e io non l'avevo mai letto: adoro il cartone che sento ancora di preferire al libro, tuttavia questo rimane un bel libro che non fatico a credere sia diventato un cult.
Cercavo qualcosa da leggere nel periodo di Halloween e quello di Neil Gaiman mi sembrava il più indicato data la mole non troppo impegnativa: l'ho divorato in poco tempo e mi ha trasportata in uno stato d'inquietudine come, sicuramente, non avrei mai immaginato potesse fare.
Ho apprezzato molto anche le figure retoriche che l'autore propone coi personaggi e le peripezie che affronta Coraline: non mi dilungo ancora perché vi ho fatto una recensione del libro proprio QUI sul blog!

  • Eleanor & Park, Raimbow Rowell

Di questo libro non ricordo di avervene parlato abbastanza, nell'ultimo TrishTalk ve lo cito e ve ne parlo un pochino. Credo che se siete anche un minimo interessati al genere YoungAdult dobbiate leggere questo libro.
Mi sembra strano che uno dei libri per il quale avevo bassissime aspettative si sia rivelato alla fine un gioiellino nella mia libreria. Questo è un libro di una delicatezza unica, pur avendo una storia abbastanza banale e nutrendosi di alcuni cliché (non però troppo comuni), è interessante capire le dinamiche del rapporto tra i protagonisti. 
L'autrice parla con semplicità di un amore tenerissimo che si sviluppa in una realtà crudele che alla fine i due protagonisti dovranno affrontare, volenti o nolenti: i personaggi sono abbastanza inusuali se confrontati coi "classici tipi" da YoungAdult e l'autrice riesce a tratteggiare i loro caratteri in pochissime righe.


Con questo, chiudo la mia top 5, ripeto nuovamente che i libri che ho letto quest'anno sono stati pochi e alcuni (se non la maggior parte) abbastanza deludenti.
Spero che tutti i buoni propositi che mi sono posta per l'anno nuovo fruttino un bel, e ripeto BEL, bottino letterario: confido molto nelle mie prossime letture!

Alla prossima!

lunedì 21 agosto 2017

#BookTag: THE COFFEE BOOK TAG

THE COFFEE BOOK TAG

buon inizio settimana readers e oggi primo book tag del blog!come promesso ho deciso di pubblicare un post a settimana, per ora il giorno prestabilito è il lunedì, vedremo con l'inizio dell'università se le cose cambieranno!oggi ho deciso di rispondere al "Coffee book tag" che ho trovato online e, perdonatemi, ma non so chi sia l'autore XDbando alle ciance, iniziamo!


1. CAFFÉ NERO: una serie difficile da iniziare ma con fan sfegatati

per questa domanda ho scelto la serie Hunger games di Suzanne Collins. beh, io non sono mai riuscita ad iniziarla perché ho visto tutti i film e, sapendo come va a finire, le morti, le scelte dei personaggi, non riesco proprio a trovare la forza di comprare almeno il primo libro e buttarmi in questa serie che ha affascinato mezzo mondo!


2. MOCHA ALLA MENTA: un libro che diventa più popolare durante l’inverno o i periodi di festa

non penso di dover dire altro! Harry Potter e la pietra filosofale credo sia il libro più gettonato nei periodi di festa natalizia!



3. CIOCCOLATA CALDA: il tuo libro per bambini preferito

barerei se citassi, di nuovo, Harry Potter, per cui baro lo stesso citandovi 2 libri: Fira e la luna piena, che è una storiella appartenente alla collana della Disney Faries che da piccola mi piacque tantissimo e ogni volta che mi ritrovo a sfogliarlo penso sia veramente ben fatto, e Il piccolo principe diAntoine de Saint-Exupéry, che dire di quest'ultimo libro? è uno dei miei preferiti in assoluto, porta alla mente tante riflessioni usando un linguaggio semplice e diretto, come quello di un bambino.

4. DOPPIO ESPRESSO: un libro che ti ha tenuto incollato alle pagine dall’inizio alla fine

per questa domanda avrei potuto scegliere tanti libri che mi hanno molto presa sin dall'inizio, però uno in particolare è Multiversum di Leonardo Patrignani. letto parecchio tempo fa, ricordo che mi entusiasmò l'idea degli universi paralleli e divorai quel libro in pochissimi giorni entrando a far parte, allora, dei miei preferiti. ora non so se potrebbe piacermi come prima se lo rileggessi, in effetti ho anche abbastanza paura a farlo perché potrei trovare dei difetti che prima non sarei stata capace di individuare.


5. STARBUCKS: un libro che vedi ovunque

e qui potrei citarvi una caterva di libri, ma ho deciso di citarvene uno un po' meno conosciuto ma dicui un sacco di youtuber e blogger si stanno occupando ossia il primo libro della serie di Mistborn: The final empire di Brandon Sanderson. ragazzi è una realtà: è dappertutto!!


6. OPS, PER SBAGLIO HO PRESO UN DECAFFEINATO!: un libro dal quale ti aspettavi di più

qui vi cito un libro che ho ancora in corso di lettura ma che mi ha lasciata perplessa: pensavo davvero che mi sarebbe piaciuto tantissimo e invece ha un po' deluso le mie aspettative. ve ne parlerò meglio appena potrò (e appena lo finirò) in un post, sto parlando di Questo è tutto di Aidan Chambers


7. QUELLA MISCELA PERFETTA: un libro che è stato sia amaro che dolce ma alla fine soddisfacente 


non vedevo l'ora di citarvelo ed eccolo qua: Le notti bianche di Fedor Dostoevskij. primo approccio con il romanziere russo e penso che si addica perfettamente alla frase del tag: è un libro dolcissimo grazie allo stile scorrevole e brillante, amaro perché finisce nella maniera più dura per il nostro caro protagonista sognatore ma alla fine è soddisfacente. come potrebbe non esserlo?! appena finito mi ha lasciata una sensazione di benessere e soddisfazione per aver letto un libro così bello e profondo!

alla prossima settimana!!