martedì 29 agosto 2017

#TrishTalk: Agosto 2017

#TrishTalk: Agosto 2017

ebbene, oggi inizio questa nuova rubrica dove vi consiglierò un libro, un film e una serie TV che secondo me vale la pena di guardare/leggere! 
includerò anche cose che non necessariamente appartengono al mese ormai trascorso ma che sento comunque di consigliarvi!


Trish talks about... Books: Ninna nanna, Chuck Palahniuk

Link d'acquisto: Amazon

scelgo questo titolo perché credo non ve ne ho parlato moltissimo qui sul blog (tranne che in questo post a lettura appena terminata), lo lessi un po' di tempo fa e lo stile dell'autore mi colpì come l'impugnatura di una pistola in piena faccia (per usare una metafora che sono sicura Palahniuk apprezzerebbe). 
Un libro che combina elemento "paranormale" con critica alla società terribilmente consumistica che l'autore più di una volta ha dichiarato di disprezzare attraverso le sue opere.

Una lettura certamente stimolante che porta alla riflessione su diverse tematiche che ad oggi sono parecchio importanti, quali il sfruttamento della natura ormai in ginocchio, la morte, il potere dei media e della parola che può essere usata in maniera micidiale, letteralmente. 

Trish talks about... TV Series: Daredevil


se coi libri ho dovuto pensarci un pochino, non ho avuto dubbi con la serie TV da consigliarvi. Senza dubbio Daredevil è uno dei miei personaggi Marvel preferiti dopo questa serie! 
in particolare questo mese ho visto la seconda stagione che mi è piaciuta da matti, ricca si suspence, colpi di scena, misteri irrisolti e più ne ha più ne metta.

adoro le serie Marvel perché presentano un mondo molto diverso da quello degli Avengers che sembrano quasi dei immortali che possono fare quello che vogliono e distruggere tutto ciò che si trovano davanti solo in nome della giustizia: questi eroi (che per chi non conoscesse le serie Netflix sono: Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist) sono più vicini alla gente comune e ciò che più risalta è l'importanza data alla vita.
Non importa chi tu sia: la tua vita è importante quanto la mia e quella di chiunque altro, credo che ora come ora sia un messaggio nobile che soprattutto serie che hanno come protagonisti super eroi debbano dare!

Trish talks about... Films: Hook - Capitan Uncino



okay, sono tornata bambina per una sera e ho visto con una mia amica questo bellissimo film del '91 che davano su Sky qualche settimana fa... che dire, tutti conoscono la favola di Peter Pan, ma questa è una rivisitazione del grande Steven Spielberg che in quanto a sceneggiatura e cura del set è unico nel suo genere!

mi sono ricordata di quanto fosse bello questo film e volevo condividerlo con voi, sperando che vi potesse far suscitare, riguardandolo o guardandolo per la prima volta, le stesse emozioni liete e spensierate che ho provato io!

alla prossima con il Liebster Award, grazie alla gentile nomina del Pianeta del libro che provvederò a ringraziare come si deve!

lunedì 21 agosto 2017

#BookTag: THE COFFEE BOOK TAG

THE COFFEE BOOK TAG

buon inizio settimana readers e oggi primo book tag del blog!come promesso ho deciso di pubblicare un post a settimana, per ora il giorno prestabilito è il lunedì, vedremo con l'inizio dell'università se le cose cambieranno!oggi ho deciso di rispondere al "Coffee book tag" che ho trovato online e, perdonatemi, ma non so chi sia l'autore XDbando alle ciance, iniziamo!


1. CAFFÉ NERO: una serie difficile da iniziare ma con fan sfegatati

per questa domanda ho scelto la serie Hunger games di Suzanne Collins. beh, io non sono mai riuscita ad iniziarla perché ho visto tutti i film e, sapendo come va a finire, le morti, le scelte dei personaggi, non riesco proprio a trovare la forza di comprare almeno il primo libro e buttarmi in questa serie che ha affascinato mezzo mondo!


2. MOCHA ALLA MENTA: un libro che diventa più popolare durante l’inverno o i periodi di festa

non penso di dover dire altro! Harry Potter e la pietra filosofale credo sia il libro più gettonato nei periodi di festa natalizia!



3. CIOCCOLATA CALDA: il tuo libro per bambini preferito

barerei se citassi, di nuovo, Harry Potter, per cui baro lo stesso citandovi 2 libri: Fira e la luna piena, che è una storiella appartenente alla collana della Disney Faries che da piccola mi piacque tantissimo e ogni volta che mi ritrovo a sfogliarlo penso sia veramente ben fatto, e Il piccolo principe diAntoine de Saint-Exupéry, che dire di quest'ultimo libro? è uno dei miei preferiti in assoluto, porta alla mente tante riflessioni usando un linguaggio semplice e diretto, come quello di un bambino.

4. DOPPIO ESPRESSO: un libro che ti ha tenuto incollato alle pagine dall’inizio alla fine

per questa domanda avrei potuto scegliere tanti libri che mi hanno molto presa sin dall'inizio, però uno in particolare è Multiversum di Leonardo Patrignani. letto parecchio tempo fa, ricordo che mi entusiasmò l'idea degli universi paralleli e divorai quel libro in pochissimi giorni entrando a far parte, allora, dei miei preferiti. ora non so se potrebbe piacermi come prima se lo rileggessi, in effetti ho anche abbastanza paura a farlo perché potrei trovare dei difetti che prima non sarei stata capace di individuare.


5. STARBUCKS: un libro che vedi ovunque

e qui potrei citarvi una caterva di libri, ma ho deciso di citarvene uno un po' meno conosciuto ma dicui un sacco di youtuber e blogger si stanno occupando ossia il primo libro della serie di Mistborn: The final empire di Brandon Sanderson. ragazzi è una realtà: è dappertutto!!


6. OPS, PER SBAGLIO HO PRESO UN DECAFFEINATO!: un libro dal quale ti aspettavi di più

qui vi cito un libro che ho ancora in corso di lettura ma che mi ha lasciata perplessa: pensavo davvero che mi sarebbe piaciuto tantissimo e invece ha un po' deluso le mie aspettative. ve ne parlerò meglio appena potrò (e appena lo finirò) in un post, sto parlando di Questo è tutto di Aidan Chambers. 


7. QUELLA MISCELA PERFETTA: un libro che è stato sia amaro che dolce ma alla fine soddisfacente 


non vedevo l'ora di citarvelo ed eccolo qua: Le notti bianche di Fedor Dostoevskij. primo approccio con il romanziere russo e penso che si addica perfettamente alla frase del tag: è un libro dolcissimo grazie allo stile scorrevole e brillante, amaro perché finisce nella maniera più dura per il nostro caro protagonista sognatore ma alla fine è soddisfacente. come potrebbe non esserlo?! appena finito mi ha lasciata una sensazione di benessere e soddisfazione per aver letto un libro così bello e profondo!

alla prossima settimana!!

lunedì 14 agosto 2017

Recensione "Il rumore dei tuoi passi, Valentina D'Urbano" + Novità!

Recensione Il rumore dei tuoi passi, Valentina D'Urbano + Novità!


Edizione: Longanesi
Note sull'autrice: Valentina D'Urbano è nata a Roma nel 1985, dove vive e lavora. Si è diplomata allo IED in illustrazione e animazione multimediale.
Nel 2010 vince la prima edizione del torneo letterario IoScrittore organizzato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Il suo primo romanzo Il rumore dei tuoi passi, divenuto bestseller, viene pubblicato da Longanesi nel maggio 2012, e viene tradotto in Francia e in Germania. Nel settembre 2013 sempre per Longanesi pubblica Acquanera. L'uscita del suo terzo romanzo, Quella vita che ci manca, ancora una volta per Longanesi, è avvenuta nell'ottobre 2014. Parallelamente alla sua attività di scrittrice Valentina D'Urbano collabora come illustratrice per l'infanzia con diverse case editrici italiane e straniere. Recentemente è uscito il suo nuovo libro Alfredo.
Trama: In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi.
Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

Recensione: Sono piacevolmente sorpresa. ammetto che ero animata da un certo scetticismo quando ho iniziato questo libro, infatti quando ho letto le prime cento pagine non ero molto entusiasta. poi però sono arrivata a metà e non ho potuto smettere di leggerlo: ero letteralmente incollata alle pagine e sono riuscita ad apprezzare pienamente il libro che è un'esplosione di emozioni, crude e dirette. 

partiamo dalla trama. il libro parte dalla fine, la morte di Alfredo la cui causa è, quasi, inimmaginabile, o, per lo meno, io non me l'aspettavo ma con il resto del libro e l'ambientazione è perfettamente coerente. coerenza, ecco la parola chiave per questa trama: i personaggi vivono allo stato animalesco, il mondo va avanti ma loro rimangono incastrati in una realtà crudele, ricca di ingiustizie che non permette loro nemmeno di scappare perché ne sono inghiottiti. 

le tematiche trattate sono molto forti proprio perché la storia è ambientata in un luogo dove vivere diventa quasi una sfida tra case occupate, ladruncoli, violenze e spacciatori. nonostante non siano trattate approfonditamente, l'autrice ci fa riflettere e quando tira fuori una di queste attraverso i personaggi, è impossibile non rimanerne colpiti: la riflessione è innescata ma non aiutata. è questo l'elemento fondamentale del romanzo, in effetti i personaggi sono costruiti attorno alle idee che Valentina D'Uurbano vuole trasmettere, non sono nemmeno caratterizzati molto approfonditamente, ad un certo punto si assomigliano un po' tutti, tutti accomunati dai sentimenti di rabbia, tutti dall'indole violenta e la maggior parte propensi a pensare nella maniera sbagliata. 
ovviamente è perché sono il risultato della realtà in cui vivono, la Fortezza è il peggior posto in cui vivere, la violenza e i comportamenti primitivi sono all'ordine del giorno, tuttavia questa poca caratterizzazione non l'ho apprezzata perché almeno sui personaggi secondari come Arianna e il fratello di Beatrice mi sarebbe piaciuto capire qualcosa di più sui loro caratteri.

punto a favore è stato lo stile di scrittura, scorrevolissimo, piacevole ed efficace nelle descrizioni. all'inizio non mi aveva convinta molto perché faceva troppo affidamento su espressioni ad effetto e frasi metaforiche, era una presenza fastidiosa che si ripeteva praticamente ad ogni capitolo. come ho già detto in precedenza, il libro poi ha preso un'altra piega nella narrazione entrando nel vivo della storia e del dramma che Beatrice e Alfredo affrontano durante la loro vita.

il finale è stato struggente, non ho pianto, ma mi ha logorata. ero semplicemente distrutta e così dispiaciuta nonostante si trattasse di una semplice storia inventata.

VOTO: 8/10


Novità!



ora che ho terminato la recensione è arrivato il momento delle chiacchiere!
quindi, dato questo ritorno ho voluto inserire delle novità per rendere il blog più versatile e un po' più frequentato!

innanzitutto ho riattivato il blog dopo praticamente 2 anni e sono molto fiera di me perché sto finalmente riportando alla luce le mie passioni, la lettura e la scrittura. 
non ho mai avuto nessuno con cui parlare delle mie letture e, nonostante il mio blog non sia frequentatissimo, il solo fatto di scrivere la mia opinione e renderla accessibile a tutti coloro che ne abbiano voglia è importantissimo per me!



  • NUOVO SISTEMA DI RATING

    ho pensato di rimuovere il vecchio sistema del:"VOTO" da uno a dieci e sostituirlo con "stelline" da uno a cinque!
    1 stella piena
    mezza stellina

    ovviamente si abbinano allo stile del blog, ed eccole qui:
  • NUOVO PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE
    cercherò blog affiliati, ho già preparato il banner del blog, sempre in linea con la sua grafica
  • VIA LA PAGINA "ALTRI CONTATTI"
    mi sono resa conto che è una pagina poco efficiente e che sarà meglio sostituirla con dei mini banner presenti sulla parte destra della pagina del blog
  • UN POST ALLA SETTIMANA
    ebbene sì, ci proverò, magari facendo per lo più booktag e inserendo una rubrica più "leggera" da scrivere, rispetto alle recensioni, che adesso vi illustrerò
  • NUOVA RUBRICA: #TrishTalk
    ho pensato di rendere più attivo il blog inserendo una rubrica dove ogni mese sceglierò un tema secondo il quale vi consiglierò un libro, una serie TV e un film. vedremo se col tempo troverò più cose da suggerirvi!
  • RIMOZIONE DEI LINK PER GLI EPUB E PDF
    era una cosa che stavo pensando da tempo e penso proprio di eliminare la disponibilità di questi link che, è vero, non sono forniti da me direttamente, ma non sono assolutamente giustificata a fornirveli. al loro posto ci saranno i link Amazon o IBS per l'acquisto.
Detto ciò, alla prossima con un booktag!

giovedì 24 settembre 2015

#TheHowlBookTag - creazione di una nuova tag!

The Howl's Book Tag©



ciao ragazzi! benvenuti in questa magica tag completamente creata da, indovinate da chi? da me!!
per crearla mi sono ispirata al film "Il castello errante di Howl", quindi le domande sono tutte basate sui personaggi del film, ma anche sul film in generale.
però prima della tag, ecco le regole per poter usare questo tag:

  • dovete citarmi in qualsiasi post/video e inserire un link diretto al mio blog
  • non cambiare le domande che ho stilato
  • non copiare quest'idea, quindi questa tag (è regola di buona educazione oltre che di decenza, rispettare il lavoro altrui)
  • Per favore commentate sotto questo post se usate la tag citando il vostro blog. Non solo mi fate un grande favore ma mi date anche la possibilità così, di conoscere i vostri blog ;)
bene, ma ora iniziamo!

  1. Sophie: un personaggio di un libro con poca fiducia in sé stesso/a ma che è capace di fare grandi cose.
  2. Howl: un personaggio di un libro egocentrico che col tempo impara ad amare qualcun altro all'infuori di lui.
  3. Calcifer: un libro per il quale avresti mosso un intero castello pur di averlo tra le tue mani!
  4. La strega delle Lande: un personaggio che sarebbe capace anche di uccidere il suo amante pur di averlo con lei (si può anche scegliere, nel caso non si trovasse il personaggio sopra, un altro che invece dà tanta, troppa importanza alle cose materiali).
  5. Markl: un libro per bambini, molto dolce che parla però di tematiche che possono essere capite solo da un adulto
  6. la porta magica di Howl: scegli le tue 3 ambientazioni fantastiche (se non se ne trovano abbastanza, anche semplicemente aggiungere le vostre storie fantasy preferite) preferite di 3 libri diversi
  7. Lattie: un personaggio all'apparenza superficiale, ma che in realtà si dimostra molto maturo
  8. Madame Sulliman: scegli un libro la cui fine ha causato emozioni molto forti dentro di te
presto pubblicherò la traduzione in inglese, per ora... godetevela!!
alla prossima con una recensione (chissà di quale libro... chissà ;) )

bye!

lunedì 14 settembre 2015

#WrapUp - Luglio 2015

#WrapUp - Luglio 2015

sì, lo so. decisamente in ritardo, ma... meglio tardi che mai!

questo mese è stato decisamente fruttuoso, in più l'ambiente in cui mi trovavo invogliava la lettura: una villetta in un villaggio abitato quasi completamente da ANZIANI, io... l'amaca illuminata unicamente da sprazzi di luce che penetravano dalle foglie degli alberi di gelsi ai quali era arrancata... bene! cominciamo!

il primo libro che ho letto nel mese di luglio è stato:

ANNIENTAMENTO, Jeff Vandermeer


questo libro è stato uno dei libri, se non l'unico, che mi ha tenuta in una costante sensazione d'agitazione e confusione per tutta la durata della storia. ecco cosa trasmette: agitazione. io probabilmente non ero pronta a questo tipo di libro, tantomeno al genere per questo mi è piaciuto ma non da impazzire. tuttavia, l'ho trovato originalissimo e molto intrigante, spero, comunque, di apprezzarlo di più in futuro.

un punto a suo favore sono stati i personaggi, così reali, era da tanto che i personaggi non mi andavano a genio, finalmente questo libro me li ha fatti rivalutare.

la storia mi ha tenuta col fiato sospeso, il libro l'ho divorato, inutile dire che non vedo l'ora di leggere i seguiti sperando che mi piacciano anche più di questo che, comunque, si è meritato 3.5 stelline.

Trama:
Per trent'anni l'Area X - un territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall'origine sconosciuta altera le leggi fisiche, trasforma gli animali, le piante, sembra manipolare lo stesso scorrere del tempo - è rimasta tagliata fuori dal resto del mondo. La Southern Reach, l'agenzia governativa incaricata di indagarne gli enigmi e nasconderla all'opinione pubblica, ha inviato numerose missioni esplorative. Nessuna però è mai tornata davvero dall'Area X: chi, inspiegabilmente, ricompariva al di qua del confine era condannato a un destino peggiore della morte. Questa volta, però, sarà diverso: la dodicesima missione è composta unicamente da donne. Quattro donne che non conoscono nulla l'una dell'altra, nemmeno il nome - sono indicate con la funzione che svolgono: l'antropologa, la topografa, la psicologa e la biologa - accettano di partecipare a un viaggio che assomiglia molto a un suicidio. Cosa le ha spinte a imbarcarsi in una missione tanto pericolosa? La biologa spera di ritrovare il marito, uno dei membri dispersi della spedizione precedente. Ma forse cerca anche di fuggire dai suoi fantasmi. E le altre? Cosa nasconde la psicologa, ambigua leader del gruppo? Quando le quattro esploratrici incappano in una strana costruzione mai segnalata da nessuna mappa, capiranno che fino a quel momento i disturbanti misteri dell'Area X erano stati appena sfiorati.

SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE, Italo Calvino


perché Calvino mi piace così tanto? con questo libro mi ha fatto innervosire e non poco! il libro non si può dire di certo una raccolta di racconti, ma più "un insieme di inizi senza una fine". ovviamente questo romanzo non è composto solo da questi "inizi", anzi. la vicenda è raccontata in seconda persona, questo probabilmente per far impersonare meglio il lettore nel protagonista che, ahimè, è sfortunatissimo perché non riesce mai a leggere un libro dall'inizio alla fine. 

ma ecco che entra in scena la bella e misteriosa Ludmilla, lettrice accanita, che anche lei sta affrontando le sue peripezie letterarie. è stata una lettura piacevole e incompleta, tutte queste mancanze però trovano conclusione, un po' come se si spiegasse il perché di questo libro.

4 stelline.






NINNA NANNA, Chuck Palahniuk

questo. libro. un mistery, horror... bello.
premetto che non avevo mai letto un romanzo del signor Chuck, e come primo romanzo, ultimo della sua serie di successi (gli altri, a vedere dalle recensioni, non sono come i primi di Palahniuk), è stato a dir poco stimolante come lettura.

lo stile di Chuck penso sia unico, è come il "suo timbro", ecco, minimalista, schietto e diretto, il tutto per far risaltare i personaggi, grotteschi e perfettamente dipinti da Palahniuk.

ho fatto una recensione di questo libro per la scuola, ma, ahimè, non vorrei riportarla in rete, casomai la mia prof leggendola qui, pensi che abbia copiato -.-

4 stelline.

Trama:

Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant'anni, è vedovo e fa il giornalista. Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa di un neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo", immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la "dolce morte". Black comedy sulfurea ad alto contenuto nichilistico, Ninna nanna è una raggelante parabola sui pericoli di infezione psichica in un'epoca di proliferazione spropositata dell'informazione.

infine...

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI, Paolo Giordano


che dire di questo libro. sinceramente non l'ho trovato entusiasmante come mi aspettavo dalla sua fama e trovo che questo libro ti lasci talmente indifferente che sarebbe inutile anche sprecare delle righe. il libro, per carità, è scritto bene infatti l'ho divorato, però... a parte la "massima" sui numeri primi ti fa riflettere ben poco. mi aspettavo di più da un premio strega.

diciamo che ho fatto una recensione su goodreads, davvero corta dove ho esaminato ogni pecca e punto a favore del romanzo, la trovate:

QUI.

2 stelline.

Trama:

Alice ha sette anni e odia la scuola di sci, ma suo padre la obbliga ad andarci. È una mattina di nebbia fitta, lei ha freddo e il latte della colazione le pesa sullo stomaco. In cima alla seggiovia si separa dai compagni e, nascosta nella nebbia, se la fa addosso. Per la vergogna decide di scendere a valle da sola, ma finisce fuori pista, spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canalone innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un ragazzino intelligente con una gemella ritardata, Michela. La presenza costante della sorella umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei. Per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia decide di lasciare Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e di Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano primi gemelli : due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Questo romanzo è la storia dolorosa e commovente di Alice e di Mattia, e dei personaggi che li affiancano nel loro percorso. Paolo Giordano tocca con sguardo lucido e profondo, con una scrittura di sorprendente fermezza e maturità, una materia che brucia per le sue implicazioni emotive. E regala ai lettori un romanzo capace di scuotere per come alterna momenti di durezza e di spietata tensione a scene più rarefatte e di trattenuta emozione, piene di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

bene, questo era un wrap up mooooolto in ritardo, ma non mi andava di fare la recensione di buona parte di questi libri *chieroperdono*

bye :D

sabato 22 agosto 2015

Recensione "After #1, Anna Todd"

Recensione After #1, Anna Todd

Edizione: Sperling & Kupfer
Note sull'autrice: Anna Todd vive a Austin, in Texas, insieme al marito, con il quale ha battuto ogni statistica sposandolo a un mese dal diploma. Dopo aver seguito Wattpad per cinque mesi come lettrice, ha deciso di partecipare da scrittrice, condividendo online una storia, un capitolo dopo l'altro. Così è nato After. Quello che è venuto dopo, è sotto gli occhi di tutti. E ora Anna vive un sogno diventato realtà.
Trama: Acqua e sapone, ottimi voti e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato... Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito?

Recensione: questa è sicuramente una delle mie prime recensioni negative qui sul blog. su Goodreads di questo libro l'avevo già fatta la recensione qualche settimana fa, non era completissima per questo ho deciso di scriverne una anche sul blog, in modo tale da avere un'analisi completa di questo libro, che, come avrete già capito, fa SCHIFO.

se volete leggere la mia recensione anche su Goodreads vi lascio qui il link:

LINK

allora vorrei iniziare dicendo che scrivendo questa recensione sono abbastanza... incazzata. mi chiedo come mai libri come questo vengano pubblicati e pubblicizzati continuamente, mentre libri che meritano davvero vengono buttati sugli scaffali e lasciati lì a morire.
ma perché un libro così brutto è un fenomeno dell'editoria? semplice! il pubblico a cui si vorrebbe rivolgere, e a cui punta, è quella piccola fetta di lettori che legge una volta ogni tanto e che cerca prevalentemente una lettura amorosa. e credetemi, sono tanti.
ora, non sto offendendo questo tipo di lettori, perché alla fine ci sono tipi di persone ed altri, con i propri gusti e preferenze, e io li rispetto. MA esistono un sacco di storie frivole e leggere in tutti gli aspetti della lettura ma che, diamine, sono molto meglio di questo libro.

il secondo motivo per il quale questa fanfiction (NON può essere chiamato romanzo) è così popolare è perché la quasi totalità dei personaggi principali sono i 5 componenti dei One Direction (che ora sono 4, ma vabbè, fa lo stesso), è chiarissimo che buona parte delle fan la legga e rimanga estasiata, un po' per gli ormoni e tutto il resto perché amano la band. ma, ciò non toglie che questo libro sia offensivo e privo di logica.

partiamo dalla trama che a me sembra un vero e proprio plagio! la trama è quella di uno splendido disastro (che mi ha fatto schifo anche questo, non mi va di recensirlo perché è stata un'esperienza traumatica per me leggere quell'abominio) copiata alla perfezione! è un ciclo continuo di litigi, rappacificazioni e sesso. esatto, sesso descritto nella maniera, a mio avviso, più volgare possibile! i personaggi sono inseriti ad un certo punto della trama per creare stupidi colpi di scena (chiamiamoli così...), ma tutto ciò che accade in questo libro, credetemi, è talmente scontato che anche un analfabeta che non sa nulla di questo libro saprebbe raccontarvi la trama solo indovinandola.
inventare papocchie per allungare il brodo non fa della tua storia una buona storia cara Anna...

dovrei passare col parlarvi delle tematiche, ma oltre il sesso e gli ormoni cosa c'è? forse la vita da universitari... mi sto davvero sforzando di trovarne altre ma questo libro ha lo spessore di una carta velina a livello di tematiche e messaggi.

ora passiamo ai personaggi che sono la parte che di cui mi premeva di più parlarvi perché sono IN ASSOLUTO la parte peggiore della fanfiction. come ho già detto questa è una fanfiction su Harry Styles, lui e la nostra cara (macché, la voglio strangolare!) Tessa sono i protagonisti di questa storia. già su questi due potremmo aprire ENOOOORMI paragrafi e discutere per ore ed ore elencando tutte le cose che non vanno in loro. ma, dio ci risparmi! farò delle piccole descrizioni per parlarvi di loro due.

partiamo dal nostro caro Hardin. Hardin è il tipico cliché che s'incontra in quasi tutti gli young adult (o almeno, quelli che fanno pena): è un ragazzo pieno di tatuaggi, muscoloso ma snello (spiegatemela questa), che è un cattivo ragazzo a cui non piacciono le relazioni stabili e via dicendo. insomma avete capito. chi vi ricorda questo personaggio?? se, come me, avete goduto dell'immenso piacere di aver letto uno splendido disastro, saprete che questo personaggio è identico al nostro caro Travis.

oltre quindi ad essere il solito bad boy, è anche lunatico! ovviamente! un attimo prima insulta la protagonista in maniera spietata dicendole che non è il suo tipo, che non la bacerebbe mai e cavolate di questo genere, e poi cosa fa? dice che è diversa da tutte le altre, che è bellissima, il suo fisico è mozzafiato e, ovviamente, le fa tutte le cose che lei non ha fatto durante l'adolescenza col suo ragazzo (poi vabbè, il realismo che si fotta... Tessa sta insieme da 30 anni con il suo Noah e da come descrive la loro relazione sembra che non l'abbia nemmeno sfiorata... bah, non dico nemmeno concedersi dopo un mese, però che cavolo, state da una vita insieme, possibile che non ti fidi ancora di lui?).

«voglio essere l'unica persona che amerai in vita tua: così sarai mia» 
 «non mi piace sentirmi dire di no»
«... lo so che a volte sono un bastardo... bè, lo sono sempre, non a volte. ma è solo perché non so in che altro modo comportarmi»
alcune delle perle di Hardin 
ora che abbiamo capito che tipo è il nostro carissimo Hardin, cerchiamo di capire la nostra preziosa protagonista, la cara Tessa. sono riuscita ad odiare una protagonista di un altro libro più di lei? ovviamente NO. ma iniziamo con calma. anche lei è il tipico cliché da telenovela spagnola: tipica brava ragazza tutto studio che non è mai andata ad una festa e che è talmente brava che PUR SAPENDO che Hardin è un cattivo ragazzo che va con tutte ecc. si concede dopo 2 giorni che lo conosce.
Infatti vanno al lago, o fiume, boh, e lui insomma le fa un "lavoretto" *cercodinonesserevolgare* e subito dopo la tratta a merda. ora vi riporto le sue ESATTE parole.

sapevo com'era fatto quando ho accettato di restare sola con lui, eppure non vedevo l'ora di farlo. solo perché oggi è stato gentile con me, mi sono messa in testa che... cosa?... che sarebbe diventato il mio ragazzo? [...]
 ma oggi ci siamo divertiti così tanto. è stato gentile, abbiamo scherzato insieme, e ho pensato che stessimo instaurando un rapporto di qualche tipo. ma era tutta una farsa, un trucco per infilarsi nelle mie mutande. e io l'ho lasciato fare
e allora vedi che te lo dici da sola?! questa protagonista è una continua contraddizione, dice che lo odierà per sempre ma poi basta guardare i grandi occhioni verdi di Hardin o i suoi muscoli scolpiti che non riesci a resistere e ti lasci andare?! dov'è finita la bravissima ragazza suora???

lo accarezzo lentamente e poi, facendomi coraggio, lo prendo in bocca.
non vado da lui, so quant'è arrabbiato con me. lo vedo. no ho paura di lui come forse dovrei.
«te l'ho già detto, è difficile dirgli di no»
 Hardin mi ama. nel suo modo malato, mi ama.
perle di saggezza di Tessa. ottimo. 
per non parlare del fidanzato di Tessa, una specie di automa che sta lì solo perché deve starci... come reagisce al tradimento di Tessa? si arrabbia tantissimo con lei, non le parla più, le grida in faccia che è una bugiarda e di facili costumi. SEEEE, MAGARI. si mette le mani tra i capelli e comincia a piangere come un bambino singhiozzando:"come hai potuto, non ci credo" e scappa da lei dicendole che la ama. wow.

e infine la boss delle boss, la madre di Tessa!! è una sclerotica uscita dall'ottocento! vi lascio solo una citazione per farvi capire la gravità della situazione...
«non è la fine del mondo? Come osi... tu e Noah stavate insieme da anni. è il ragazzo perfetto per te Tessa. ha un futuro, e viene da un'ottima famiglia! [...] per fortuna gli ho parlato e ha accettato di riprenderti, nonostante la tua promiscuità»
eh già. capite?

bene adesso basta, mi sono scocciata... questa recensione è durata fin troppo.
vi aspetto tra i commenti per parlarne ancora, sicuramente ci sono milioni di altre oscenità (oltre la fine, ma vabbè)!

VOTO: 4/10

se volete l'edizione cartacea:
COSTO: €14,90
lo trovate facilmente alla feltrinelli, altrimenti vi conviene ordinarlo da amazon

se invece volete l'edizione ebook:

lo trovate su amazon o ibs e risparmiate ma se invece volete scaricarlo ecco alcuni siti che ho trovato:

-versione epub

io consiglio sempre di prendere una versione cartacea dei libri perché è bello voltarsi verso la libreria, vedere una miriade di libri e dire soddisfatti:''gli ho letti tutti io!''

alla prossima!!






sabato 27 giugno 2015

Recensione "Città di carta, John Green"

Recensione "Città di carta, John Green"


Edizione: Rizzoli
Note sull'autore: John Michael Green (Indianapolis, 24 agosto 1977) è uno scrittore statunitense, blogger e critico. Ha vinto nel 2006 il Pritz Award per il suo primo romanzo Cercando Alaska ed ha raggiunto il primo posto nella New York Times bestseller list del gennaio 2012 grazie al suo ultimo, Colpa delle stelle.
Green nasce ad Indianapolis, ma la sua famiglia si è poi trasferita a tre settimane dalla sua nascita. L'autore ha così vissuto a East Lansing,Birmingham (in Alabama), Orlando, Chicago e a New York, per poi frequentare la Indian Springs School, un collegio e scuola diurna fuori da Birmingham in Alabama. Si diploma al Kenyon College nel 2000 specializzandosi in Inglese e studi religiosi.
Dopo aver lasciato l'università, Green passa cinque mesi lavorando come cappellano in un ospedale infantile per poi iscriversi alla University of Chicago Divinity School, che però non frequenterà. La sua esperienza lavorativa con bambini affetti da malattie mortali lo ispirerà in seguito a scrivere Colpa delle stelle.
Green vive per svariati anni a Chicago, lavorando per il giornale Booklist come assistente editoriale di recensioni letterarie e production editor, mentre scrive Cercando Alaska. Durante il suo soggiorno a Chicago, recensisce centinaia di libri, in particolare di narrativa, sull'Islam o gemelli siamesi. Inoltre scrive recensioni di libri per il The New York Times Book Review e scrive per il National Public Radio's All Things Considered e per WBEZ, una stazione radiofonica pubblica di Chicago. Green si trasferisce poi a New York, dove vive per due anni mentre la moglie frequenta una scuola di specializzazione.
Trama: Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo, fin da quando, da piccoli, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile che prevede la vendetta da parte di Margo per i suoi amici che non le avevano riferito che il suo fidanzato stava con una sua amica, Becca. Forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente.Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima. Così Quentin e i suoi amici inizieranno la ricerca degli indizi che lei era solita lasciare prima di partire.

Recensione: come al solito, John Green non si smentisce e crea un romanzo young adult davvero scorrevole e privo dei soliti cliché di cui, oramai, questo tipo di romanzi sono zeppi e intrisi diventando a volte (conio il termine da Ilenia Zodiaco) "autentiche super cazzole".

come al solito lo stile di scrittura è scorrevole e semplice (pensate che io ho letto direttamente la versione in lingua, quindi) ma mai banale, adatto proprio alla fascia d'età adolescenziale. 
le descrizioni dei personaggi non sono del tutto assenti, ma essenziali tuttavia questa scelta rende la lettura leggera evitando parti noiose che danneggerebbero unicamente la narrazione, infatti è proprio su questa che Green si concentra maggiormente: io sono innamorata del suo stile di scrittura spiccio e diretto, mette in luce le caratteristiche di ogni personaggio in poche righe e a volte solo parole.

Anche se, per quanto io sia "in love", devo dire che andando indietro, risalendo in senso opposto alla pubblicazione cronologica dei suoi romanzi questi diventano sempre più belli. ebbene sì, io, onestamente, ho apprezzato molto più città di carta che il bast seller che ha avuto un enorme successo mondiale colpa delle stelle.
nulla toglierei a colpa delle stelle, ma città di carta mi ha conquistata: i personaggi sono credibili, ho amato il protagonista dal primo momento, sono riuscita ad impersonarmi tantissimo in lui. come ho detto prima lo stile di scrittura non risulta mai banale, e con questo anche i personaggi che invece, di solito, negli young adult sono o stereotipati al massimo oppure non sono caratterizzati abbastanza.
un bel tema che viene trattato è quello dell'amicizia adolescenziale, che approfitta delle occasioni e che non si affida al detto "gli amici prima dei/delle ragazzi/e"ma che anzi non è totalmente fedele.

sinceramente non riesco a trovare delle pecche consistenti in questo libro, ovviamente non è il libro perfetto, ma secondo me vale la pena leggerlo... probabilmente l'unica pecca che io riesco a trovare è il fatto che infondo infondo la storia non mi abbia soddisfatta a pieno, soprattutto il finale. 

il messaggio, comunque sia, mi è passato forte e chiaro: la vita bisogna viverla, noi ci accontentiamo di sorrisi falsi e di un'esistenza che per quanto piacevole è insoddisfacente nel profondo, e questo ce lo fa capire Margo con la sua teoria della città di carta. tutto è finto, ci accontentiamo e una volta che ci abituiamo a trovare conforto in queste cose inutili e superflue non riusciamo più ad abbandonarle. 


Andrai nella città di carta e non ritornerai mai più.
VOTO: 8+/10

se volete l'edizione cartacea:
COSTO: €14,00
lo trovate facilmente alla feltrinelli, altrimenti vi conviene ordinarlo da amazon

se invece volete l'edizione ebook:

lo trovate su amazon o ibs e risparmiate ma se invece volete scaricarlo ecco alcuni siti che ho trovato:

-versione epub e pdf

io consiglio sempre di prendere una versione cartacea dei libri perché è bello voltarsi verso la libreria, vedere una miriade di libri e dire soddisfatti:''gli ho letti tutti io!''